Pubblicato il: 10/04/2018   
La Legge n. 219 del 22 dicembre 2017 ha disciplinato per la prima volta in Italia il consenso informato e le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) a partire dal 31 gennaio 2018.
 
La legge n. 219/2017 prevede che le disposizioni anticipate di trattamento contengano la volontà di una persona sulle terapie sanitarie che intende o non intende ricevere nel caso non sia più in grado di prendere decisioni o non le possa esprimere chiaramente, per una sopravvenuta incapacità.
 
La dichiarazione di volontà deve essere redatta, ai sensi della legge, in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata ovvero di scrittura privata consegnata di persona dal disponente presso l'Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza, oppure presso le strutture sanitarie ove ricorrano i presupposti di cui al comma 7 della Legge sopra richiamata.
 
L'art. 4 della Legge prevede che ogni persona maggiorenne e capace d'intendere e volere, in previsione di un'eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, può, attraverso le DAT, esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto agli accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.
 
E’ inoltre possibile indicare nella dichiarazione una persona di fiducia, denominata "fiduciario", che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.
 
Il fiduciario dovrà accettare la nomina attraverso la sottoscrizione delle DAT o con atto successivo allegato allo stesso.
Il Fiduciario dovrà detenere una copia delle DAT.
 
Il Fiduciario, in caso di decesso dello stesso o del venire meno del rapporto fiduciario, potrà essere revocato in ogni momento senza onere di motivazione da parte del disponente con il ritiro della busta contenente le DAT o la sua sostituzione.
 
All'interessato/dichiarante l’ufficio provvede a consegnare apposita ricevuta. Le DAT vengono conservate a cura del Comune ed il nominativo del dichiarante viene inserito nel registro informatico, che al momento non è collegato ad alcun fascicolo elettronico sanitario.
 
E’ necessario chiarire che il personale del Comune non presta assistenza circa la redazione delle DAT.
 
Inoltre non è possibile ricevere DAT nella giornata di sabato in quanto non è in funzione l'ufficio protocollo dell'Ente.